Targa Cecina

Cuore, Tradizione e Passione

LA 65° EDIZIONE DELLA TARGA CECINA SARÀ DAL 6 AL 13 SETTEMBRE 2026

L’elezione della Madrina e dell’Alfiere durante la notte bianca di Cecina nel mese di Luglio e il classico appuntamento con la Tombola di Ferragosto a Marina di Cecina.

Barbara Giorgi - Presidente Targa CecinaBarbara Giorgi

Presidente Associazione Targa Cecina

Cari amici cecinesi e targaioli, eccomi a scrivere il mio primo discorso sul nostro giornalino in qualità di presidente dell’associazione Targa Cecina. In questo momento la mente va a quando tutto è iniziato….45 anni fa! Quando per uscire la sera con le mie amiche ho iniziato a frequentare il rione ponte. Ebbene dopo 45 anni io sento ancora le ragazze e i ragazzi ritrovarsi alla Targa per stare insieme. Perché la Targa è questo: stare insieme senza differenze, senza rincorse per emergere, senza pensare di dover per forza essere primi. Privilegiare arte e passione ognuno con le proprie capacità, creare inclusione quando oggi vorrebbero dividerci e catalogarci, costruire invece di distruggere, competere con tutti con le stesse regole e possibilità.”

“Questo ho sempre respirato nella nostra associazione e questo continueremo a fare per molto tempo ancora! Cari rionali il vostro lavoro è prezioso, parlo dei bellissimi carri che anche quest’anno state preparando per colorare la nostra Cecina, parlo dei costumi perfettamente cuciti e attinenti ai vostri temi, parlo di quei favolosi ragazzi che con le loro coreografie raccontano storie e regalano emozioni.”

“Noi siamo la tradizione e la storia del folclore del nostro territorio, e ricordiamo che anno dopo anno un paese senza tradizione non può essere una comunità. La tradizione unisce e rende forti e quando una comunità si unisce supera difficoltà e sacrifici perciò difenderò sempre ciò che nel profondo la nostra associazione significa. E poi ci sono loro, gli atleti! Coloro che racchiudono l’essenza della nostra festa. Tutta la bellezza, l’arte che vediamo sfilare si conclude con la forza, la determinazione il sudore che nel percorso cittadino portano ad alzare la nostra amata targa di bronzo. E’ con grande orgoglio, onore e responsabilità che mi accingo a vivere insieme a voi la 65.ma edizione della Targa Cecina.”

“Voglio con questo spirito ringraziare tutta l’amministrazione comunale con la sindaca Lia Burgalassi per avere appoggiato i nostri obiettivi di unire e accorciare distanze, ai nostri amici delle amministrazioni comunali di Gilching, Sin Le Noble e Sagunto che ogni anno rafforzano il gemellaggio proprio nella settimana targaiola. Come dico ogni anno ‘non c’è Targa senza Fallas’, é con lo stesso amore per il nostro gemellaggio che desidero dare il benvenuto alla Delegazione Ufficiale della Federazione Junta Fallera di Sagunto nella persona del suo nuovo presidente anche lui al suo primo mandato Aitor Munoz, alla fallera mayor Empar Rioss, alla fallera mayor infantil Maria Pozuelo.”

“Ci impegneremo tutti affinché la vostra settimana sia speciale! Un grazie sincero va al vice presidente Luca Madonia, al Direttivo, ai presidenti di rione, al direttore sportivo Luca Digiambattista, alla segretaria Valentina Villani, alla cassiera economa Gaia Giorgi e a tutte quelle persone che anche senza cariche ufficiali contribuiscono a far crescere la nostra associazione. Ringrazio Don Marco per averci aperto le porte del Duomo rendendo l’inizio della nostra settimana ancora più storico spirituale e carico di significato. Sono felice ed orgogliosa di essere accompagnata durante il giro di apertura dalle nostre mascotte Elisabetta Calvi di Coenzo e Romeo Salvadori.”

“Attraverso i loro occhi tutto brilla di più. Ed infine rivolgo un grande augurio ai nostri volti e rappresentanti 2026 la madrina Chiara Griselli e l’alfiere Iker Amato. Che ossiate vivere la vostra Targa emozionandovi divertendovi portandoci tutti nel cuore. Il saluto conclusivo va alla mia Cecina e ai suoi Cecinesi: venite e godete della vostra festa! La Targa siamo noi tutti insieme indistintamente!! Buona 65.ma edizione!!…la storia continua… La vostra Barbara”

Cecina e i suoi Gemellaggi

Sagunto

Sagunto

Gilching

Gilching

Sin-le-Noble

Sin le Noble

"La Targa non si spiega, si vive. È l'odore della colla e della vernice, il rumore dei passi sulla strada, l'urlo di gioia al traguardo. È appartenenza."

targa news

Un po' di Storia:

Testo tratto da “Atleti e Reginette” di Marco Della Pina

La prima edizione della Targa Cecina si svolge il 22 settembre 1929. Alla corsa podistica, riservata ai giovani nati e residenti da almeno cinque anni a Cecina e con un età tra i 15 ed i 18 anni compiuti, partecipano 21 concorrenti in rappresentanza di 8 rioni (Bottegone, Campaciocchi, Casine, Chiesa, Marina, Palazzaccio, Ponte, Prato).

Il percorso, di m 4.179, è reso molto contorto e complicato dal tentativo degli organizzatori di far passare il tracciato in gran parte dei rioni cittadini. La partenza è alle Casine, di fronte alla casa dell’industriale Tito Bianchi, esponente del fascismo cecinese e grande sponsor della Targa e del rione in cui abita. L’arrivo è posto lungo la via Emilia (dal 1930) via Aurelia, tra piazza della Chiesa e piazza XX Settembre, davanti alla Casa del Fascio. Circa 2.000 persone assistono alla gara, vinta da Azeglio Bonsignori, un giovane di 17 anni del rione Ponte, con il tempo di 16′ 9’’.

Bonsignori e Bruno Gasperini, il secondo arrivato si affermeranno poi anche in campo regionale nel Gran Premio dei Giovani, voluto da Mussolini per lanciare tra le nuove generazioni la parola d’ordine del «Correre Fascisticamente».

I due giovani vincitori ottengono anche, oltre ai premi in denaro, l’ingresso gratuito per due mesi al Cinema Teatro Moderno e al Cinema Centrale. Il finanziamento della Targa Cecina avviene tramite offerte volontarie che portano nelle casse del Comitato organizzatore un totale di £ 863. I contributi maggiori provengono dal comune di Cecina (£ 200), ossia dal podestà Giorgio Chiavacci, fascista con un illustre passato sportivo e da Tito Bianchi (£ 100).

Le altre offerte, in numero di 128 ed oscillanti in genere tra le 2 e le 10 lire, provengono in gran parte dai piccoli notabili locali, proprietari terrieri e industriali, da professionisti, commercianti e impiegati. Le spese maggiori vengono sostenute per l’acquisto della «Targa», una lastra di metallo bianco incisa da Giovan Battista Cherubini della ditta Giuseppe Meani di Livorno «non si conosce la sorte della targa in alpacca regalata dallo stagnaio Ulderigo Pasquinelli di Cecina) e per far confezionare dalla locale sarta Ada Bulichelli 10 bandiere con i colori dei rioni. ’iniziativa, sotto l’oculato controllo finanziario di Pasquale Diversi, si chiude con un piccolo saldo attivo.

Cecina - Corsa podistica 1929 - Fonte: FIDAL

La storia della Targa Cecina ha radici lontane.  Nel periodo fascista le prime edizioni della popolare corsa podistica, in un epoca dove lo stesso regime si fece più attento al fenomeno della cultura popolare. Poi la ripresa della Targa fu nell’anno 1952 con l’introduzione della sfilata dei carri, iniziativa resa possibile grazie alle rapide trasformazioni economiche, l’incremento repentino della popolazione ed il fenomeno turismo che esplose nel nostro territorio.

La prima edizione della Targa Cecina si svolge il 22 Settembre 1929. Alla corsa podistica riservata ai giovani nati o residenti da almeno 5 anni a Cecina e con un età compresa tra i 15 ed i 18 anni compiuti, parteciparono 21 concorrenti in rappresentanza di 8 Rioni (Bottegone, Campaciocchi, Casine, Chiesa, Marina, Palazzaccio, Ponte e Prato). Il percorso, di 4179 metri fu reso molto contorto e complicato causa il tentativo degli organizzatori di far passare il tracciato in gran parte dei rioni cittadini.

LA STORICA CORSA

Il primo vincitore fu Azeglio Bonsignori di 17 anni del Rione Ponte. Particolare curiosità fu il finanziamento della Targa Cecina, ottenuto grazie ad offerte volontarie che portarono nella casse del Comitato organizzatore un totale di 863 Lire!!! In tutti questi anni la Targa Cecina ha vissuto molte modifiche con differenti caratteri, iniziative e forme di partecipazione.

Dietro a tutto ciò c’è sempre stata una società ed una cultura di uomini e valori, che hanno lavorato duramente e messo a disposizione il loro tempo per la passione nei confronti della Targa Cecina. Chi vive la Targa Cecina lo fa tutto l’anno e lo fa per creare uno spettacolo per CecinaNell’era della condivisione, dei social e del web la Targa Cecina ripartirà con uno spirito diverso e siamo sicuri con un grande successo.

I Rioni:

I Pilastri della Comunità

Il cuore pulsante dell’associazione sono i rioni. Ogni quartiere porta con sé colori, simboli e una rivalità sana che sfocia in una grande festa collettiva. Partecipare alla Targa significa far parte di una famiglia allargata, dove il volontariato e la creatività sono i veri protagonisti.

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Che tu sia un cecinese “doc” o un visitatore curioso, la Targa Cecina ti aspetta. Sostieni l’associazione, partecipa agli eventi o scendi in campo con il tuo rione.

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