“Cari concittadini, cari rionali, anche quest’anno la Targa Cecina torna ad accendere il cuore della nostra città, portando con sé l’energia, i colori e l’entusiasmo che da 65 anni la rendono uno degli appuntamenti più partecipati dell’intera comunità cecinese. Dalla sfilata dei carri allegorici, capolavori di ingegneria e cartapesta frutto di mesi di lavoro nei rioni, alla corsa podistica che ogni anno tiene tutta Cecina con il fiato sospeso, fino ai momenti di spettacolo e di racconto della nostra identità: la Targa non è soltanto una manifestazione, è il modo in cui Cecina si riconosce, si racconta e si tramanda. Ma la Targa Cecina non vive solo nei giorni della festa.
“Dietro ogni edizione c’è un lavoro che attraversa l’intero anno: incontri, iniziative, momenti di aggregazione che tengono vivi i rioni e il legame tra le persone che li abitano. È un impegno costante, fatto di volontari che si ritrovano, di famiglie che si trasmettono l’appartenenza al proprio rione, di giovani che imparano il valore della comunità partecipando fianco a fianco a chi li ha preceduti. È proprio in questo lavoro quotidiano, spesso lontano dai riflettori, che si costruisce la vera forza della Targa: la capacità di creare coesione sociale, di far sentire ognuno parte di qualcosa di più grande. Questa è la prima edizione guidata da Barbara Giorgi come presidente dell’associazione.
“Il suo entusiasmo e la sua passione si sono già fatti sentire in questi mesi di preparazione, portando energia nuova a una tradizione che sa rinnovarsi restando fedele a sé stessa. Le rivolgo, a nome dell’Amministrazione e di tutta la città, i miei migliori auguri per questo importante debutto, con la certezza che saprà guidare l’associazione con dedizione e positività. A tutti i rioni, agli organizzatori, ai volontari e a chi ogni anno rende possibile questa festa: grazie.
“Buona Targa a tutti
“Arriva settembre ed è subito Targa Cecina! È un piacere salutare l’arrivo della 65° edizione di questa manifestazione che, per la nostra comunità, rappresenta tradizione, cultura e identità. L’importanza che la Targa riveste per il nostro territorio è ben testimoniata dalla grande partecipazione che accompagna ogni appuntamento targaiolo. Negli anni l’associazione ha saputo coinvolgere persone di tutte le età, in particolare tanti giovani, tra podisti e volontari impegnati nelle tante attività organizzate nelle nostre piazze, cosi come nella realizzazione del carro e balletti.”
“E questo è il risultato di chi ha capito che custodire le tradizioni significa anche sapersi rinnovare, coinvolgendo generazioni diverse e valorizzando il contributo di ciascuno. Ma tutto questo è possibile grazie a un gruppo unito, capace di fare squadra, creare sinergie e mettere a sistema le tante risorse presenti sul territorio. Con grande piacere rivolgo i miei migliori auguri di buon lavoro alla neoeletta presidente dell’Associazione Targa Cecina, Barbara Giorgi, a tutto il Consiglio direttivo e a tutti i targaioli. Certo dell’ottima riuscita della manifestazione, rinnovo l’invito a tutta la cittadinanza a partecipare e a vivere insieme una splendida Targa Cecina 2026!”
“L’annuale appuntamento della Targa è momento prezioso di incontro e socializzazione per la nostra cittadina, ed anche un’occasione per riscoprire alcune radici del nostro
vissuto e guardare alle risorse ed alle tensioni che ci attraversano. Fra di esse viene spontaneo pensare ai giovani e a quell’emergenza educativa che è sotto gli occhi di tutti; anche a Cecina i giovani rappresentano una particolare categoria di “poveri”: povertà di attenzione, povertà di ascolto, povertà di guide autorevoli, povertà di proposta di valori e ideali forti che conquistino la vita.”
“E questa ‘povertà’ si manifesta negli episodi di violenza e di rabbia di cui alcuni di loro sono protagonisti, come nelle dipendenze da alcool e droga. Quello che chiamiamo ‘disagio giovanile’ è un grido di ricerca di aiuto. Più che andare a cercare le colpe (anche se un’analisi delle cause dei fenomeni non è mai inutile) è importante che venga valorizzato ed incoraggiato quanto già viene messo in campo ad ogni livello, anche a Cecina, per sostenere il ruolo educativo primario della famiglia: dal mondo associativo, cattolico e non, a quello dello sport; dal volontariato (ambito nel quale tanti giovani e ragazze sono di esempio) alla scuola. Lavorando, pur nelle distinzioni, per il bene vero dei ragazzi.”
“La Targa in questo panorama da il suo bel contributo, offrendo spazi di incontro fra generazioni, di amicizia e condivisione, di “umanizzazione”: dedicare tempo e passione nella preparazione dei carri, dei balletti, delle gare e di quant’altro comporta la manifestazione della Targa è certamente un aiuto anche per tanti giovani a spendere bene il proprio tempo e a porre passi significativi per scegliere e determinare il proprio futuro”
“Cari amici di Cecina, è per me un grande onore farvi arrivare queste parole in nome della Federació Junta Fallera de Sagunt, in occasione della 65ª edizione della Targa Cecina. Lo faccio non solo come Presidente, ma anche a nome della Fallera Major Infantil de Sagunt, Maria Pozuelo i Martín, della Fallera Major de Sagunt, Empar Ríos i Sánchez-Mellado e portandovi i saluti di tutti coloro che fanno parte della nostra federazione. Abbiamo un profondo affetto con Cecina, non solo per il gemellaggio, ma per quello che con il tempo è diventata una vera amicizia tra paesi e persone.”
“Vi parliamo con affetto, rispetto e l’orgoglio di sentirci parte di uno stesso gemellaggio mediterraneo, con un legame tra storia, tradizioni e la volontà di continuare con quello che ci identifica come grande città. Condividiamo l’allegria nel voler rafforzare il legame costruito nel tempo, sempre con rispetto tra la cultura e la festa, che diventa sempre un esempio di coesistenza e collaborazione tra le nostre comunità. Per questo motivo voglio riconoscere il grande lavoro di tutti i consiglieri direttivi dell’attuale Targa, con la sua Presidente Barbara Giorgi in prima linea, per il suo lavoro costante, la sua dedizione e l’amore con cui mantengono viva questa tradizione, che è diventata un segno d’identità per la città. Un caro saluto alla vostra Madrina Chiara Griselli e al vostro Alfiere Iker Amato, rappresentanti dell’Associazione, che con il loro entusiasmo, impegno ed affetto per le tradizioni, trasmettono lo spirito della Targa e i valori che rappresenta.”
“Rivolgo i miei complimenti e un caloroso ringraziamento a tutti i Rioni di Cecina, che anno dopo anno lavorano con passione, dedizione e orgoglio per mantenere viva questa tradizione; senza il loro sforzo la Targa non sarebbe un esempio di partecipazione popolare, coesistenza e identità collettiva che oggi rappresenta. Il Mediterraneo è stato, da oltre mille di anni, più di un mare, è stato un luogo d’incontro tra culture, una strada condivisa per persone, che nonostante parlino lingue diverse o abitano in territori diversi, sono riusciti a identificarsi negli stessi valori. Sagunto e Cecina sono due città che guardano il Mediterraneo e che in modo naturale condividono questa eredità.”
“Les Falles e la Targa nascono da forme diverse, ma hanno lo steso spirito: il desiderio di raccogliere i cittadini, di rafforzare i legame tra generazioni e rendere le strade posti pieni di allegria. Le nostre feste sono un’espressione viva dell’identità delle nostre città e un’eredità ricevuta da chi ci ha preceduto, con l’impegno di trasmetterla a chi verrà dopo noi. Ricordo con affetto la prima volta che sono stato a Cecina, camminare tra le strade, osservando le persone e contemplando la luce che si rifletteva sul mare, è stata una sensazione difficile da spiegare. C’era qualcosa di familiare in quel paesaggio, in quella forma di vivere e festeggiare. Le conversazioni per strada, il valore attribuito alle tradizioni e il calore della vostra accoglienza mi hanno fatto capire che non esiste distanza geografica quando un legame culturale ed emotivo diventa così profondo.”
“In quel momento ho capito che il gemellaggio tra Cecina e Sagunto non è solo tra i comuni, è soprattutto un rapporto tra persone, un’amicizia fondata tra lo sforzo di molte generazioni, che si sono impegnate nel dialogo, nello scambio culturale e nella cooperazione come modo migliore per costruire il futuro. In questi tempi diventa ancora più importante questo rapporto, dobbiamo preservare le nostre tradizioni, rafforzando gli scambi tra le nostre città e mantenere vivo il fuoco di questo rapporto che ci arricchisce
reciprocamente. Il Mediterraneo continua ad essere il nostro punto di ritrovo, uno spazio che ci ricorda che condividiamo la storia e anche una grande speranza di futuro.
La Targa continuerà ad essere simbolo d’orgoglio per Cecina, così come les Falles lo saranno per Sagunto. E che i nostri paesi continuino a camminare insieme, uniti per la cultura, la festa, l’amicizia e lo spirito mediterraneo che ci identifica. Con rispetto, emozione ed orgoglio.”
“La Presidència de la Federació Junta Fallera de Sagunt”